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malasanita

Un caso di malasanità

SAN SALVO | Caro Orazio,ciò che sto per raccontarti non avrei mai voluto farlo, però le necessità mi spingono a farlo con l'augurio che, per il futuro,

c erte cose non avvengano più e che la salute dei cittadini venga tenuta in considerazione superiore alle altre necessità.
Ora ti racconto quanto mi sta accadendo:- Come già sai, mia moglie, affetta dal morbo di Parkinson, lo scorso due aprile è stata dimessa dall'istituto S. Francesco di Vasto Marina, dopo una degenza di ben quattro mesi di riabilitazione in seguito ad un intervento chirurgico per l'installazione di una protesi. Subito mi sono impegnato a preparare la documentazione necessaria per continuare le terapie riabiilitative per il Parkinson.
Il 14 aprile mia moglie è stata autorizzata ad usufruire di 80 sedute riabilitative ambulatoriale per due volte la settimana. Però, la struttura del S. Francesco ci ha fatto attendere perché non avevano posti disponibili, tant'è che la predetta autorizzazione è scaduta dopo 15 giorni. Quando ci hanno chiamato dal S,Francesco ho dovuto rifare la documentazione ex novo, anche se si tratta di un rinnovo in quanto la precedente autorizzazione non era stata attivata ed il 20 maggio è stata regolarmente presentata.

Ora, a distanza di 30 giorni, la Commissione di Unità di Valutazione Multidimensionale non ancora decide. E dire sottolineando che nella prima richiesta (5 aprile 2016) è stata allegata un certificato rilasciato dall'Istituto Neurologico Mediterraneo (NUROMED), che segue mia moglie per il Parkinson, in cui si attesta che necessita di fisioterapia riabilitativa a carattere continuativo senza soluzione di continuità.

Alla luce di quanto sopra cosa deve decidere la commissione UVM ? Deve ridecidere su un'autorizzazione già concessa ? Ma è proprio necessaria predisporre una seduta ( anche se so che si riunisce il giovedì) per un fatto del genere?
Questo caso non è un caso di malasanità, bensì di malsanità.
Mi auguro che chi di dovere faccia sentire la sua autorevolezza e si attivi perché certe semplici cose non avvengano mai più.
Con affetto
Alfredo Bucciantonio

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Abbiamo pubblicato integralmente la lettera ricevuta dal nostro amico Alfredo Bucciantonio, ex sindaco di S. Salvo, e la "tagghiamo" all'assessore all' On. Maria Amato (membro della Commissione sanità della Camera dei Deputati), a Luciano D' Alfonso (commissario alla sanità della Regione), a Silvio Paolucci (assessore regionale alla sanità) e a Mario Olivieri (presidente della Commissione sanità regionale), sperando che qualcuno di loro voglia rispondere direttamente al malcapitato per il caso segnalatoci