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cattedrale corfinio

ALLA SCOPERTA DI CORFINIO

La visita guidata a Corfinio è avvenuta il giorno 21 aprile 2017.Gli alunni dell’ITSET di Vasto sono partiti dal Terminal di Vasto alle ore 8:00 con l’autobus Autoservizi Cerella. Questa uscita didattica ha coinvolto gli alunni delle classi 1^A GEC e 2^C TUR.

 

Le classi sono state accompagnate da alcuni docenti dell’Istituto tecnico statale Filippo Palizzi: tra cui le proff.sse Menna, Medoro e Vinciguerra e il professore  Suriani. L’uscita ha consentito l’approfondimento del periodo storico riguardo l’età repubblicana di Roma.

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Giunti a  Corfinio, gli alunni hanno visitato la Cattedrale di San Pelino costruita su una base di un altro edificio di culto, affiancato dalla torre di Sant’Alessandro. San Pelino era la diocesi di Valva Sulmona (valvense), dove prima risiedeva il vescovo Trasmundo per proteggere Corfinio dagli assalti dei Barbari e assunse il nome di Pentima.

 

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La cattedrale è  una chiesa semplice caratterizzata da un Pulpito, una struttura architettonica, consistente in una piattaforma sopraelevata e fornita di parapetto, destinato alla predicazione,in un unico blocco di pietra. Altri elementi fondamentali sono il Coroligno, un bassorilievo della Madonna con Bambino e il Crocifisso del Patini, pittore del 1800, contemporaneo dei Palizzi. Nella parte sinistra della Cattedrale,che nel 1800 è stata la prima sede del museo archeologico,c’è un convento di clausura.

 

 

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Nelle vicinanze della Cattedrale sono presenti dei mausolei romani chiamati morgini in calcestruzzo e pietra, posti lungo la Tiburtina Valeria, una strada antica che collegava il Tirreno all’Adriatico.

Nel passato veniva svolto il Corteo dei popoli italici,una rievocazione del giuramento dei confederati e la benedizione da parte del Sacerdote. I popoli italici erano coloro che abitavano in territori non appartenenti all’Italia. Essi combattevano per ricevere la cittadinanza romana e usufruire delle loro leggi. A Corfinio nacque il popolo dei Peligni, la cui principale città fu Corfinium. Era una città già fiorente in epoca preromana, quindi alleata di Roma fino al I secolo a.C. Nel 91 a.C. scoppiò la cosiddetta Guerra Sociale, sorta tra i popoli italici formando la Lega italica per ottenere la cittadinanza romana. I popoli italici si unirono contro Roma e scelsero la città di Corfinio, “metropoli dei Peligni”, come capitale, chiamandola Italia e riportando il nome sulle monete in argento che coniarono in tale occasione.

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La visita guidata è proseguita nel Museo Archeologico di Corfinio: la prima stanza è dedicata ad Antonio De Nino, nato a Pratola Peligna, maestro di scuola elementare, vissuto a cavallo dell’ottocento. Era un appassionato di archeologia che ha dato testimonianza della città definita la “metropoli dei Peligni”, che contava più di 20000 abitanti.  All’entrata del museo è presente un’epigrafe che attesta la presenza nel paese della famiglia di Ovidio, famoso poeta latino. Nel museo ci sono vari corredi funerari: vasi di piombo, ceramica miniaturistica, fibola ad arco serpeggiante, armi in bronzo, torques, collane in ambra, calamaio in bronzo, anfore da trasporto che si trovavano nelle tombe dei commercianti e all’interno venivano riempiti con vino, olio, grano, orzo, legumi; un altro oggetto importante è il Tiniaterion, un brucia profumi su cui vi è rappresentato tre cani dei faraoni che inseguono un felino più piccolo. Gli abitanti di Corfinium per avere dei vantaggi, donavano degli ex voto alle divinità,che venivano stipati nella Stipe Evotiva.  

L’uscita  ha consentito agli alunni di scoprire luoghi della propria regione, ricchi si Storia.                                 

          Esposito Claudia, 2 C settore Economico