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Tutte le firme sono uguali, ma quelle di ieri sono piu’ uguali delle altre

Dall’agosto del 2013, ossia da quando Eide Spedicato invità in un pubblico convegno Fabio Travaglini, Peppino Torricella, Gino Di Stefano, Silvio Di Lorenzo ed il sottoscritto a “mettere a sistema gli attori sociali per sviluppare l’ Abruzzo” sono passati quasi cinque anni

ed ho messo decine e decine di firme per questo obiettivo. Sono stato uno degli attori sociali che si è lasciato più coinvolgere ed affascinare da quella proposta di respiro strategico e che si è incaricato, in qualche modo, di coordinarla. Ho firmato, tanto per fare degli esempi, due protocolli a Montreal per portare ragazzi canadesi a fare stage da noi e viceversa; protocolli per l’alternanza scuola lavoro (con l’Alberghiero di Teramo e col commerciale di San Salvo); il protocollo per il Prodotto topico, con tutti i sindaci del Trigno Sinello; l’adesione al Polo turistico dell’ Alberghiero di Giulianova; il protocollo per il primo corso di marketing territoriale con i sociologi dell’ Università di Chieti; il Protocollo di collaborazione scientifica con i sociologi dell’ Università di Teramo; il protocollo per le visite didattiche con l’ Anci e l’ Usr di Abruzzo e Molise, l’assessorato all’Istruzione della nostra Regione  e quello al marketing territoriale della provincia di Isernia; il gemellaggio tra l’Istituto comprensivo 2 di San Salvo e quello di Navelli, per i campus estivi a Capestrano e da noi; protocolli coi Comuni di Tufillo e Palmoli per l’insegnamento della geostoria al liceo tecnologico di Vasto e col Comune di Manoppello per l’insegnamento della geostoria all’ Istituto Manthonè di Pescara. Ho anche firmato, come curatore, due libri. Uno, sulla storia delle industrie sansalvesi di Nicola D’ Adamo, con Antonio Cilli ed uno con la stessa Spedicato e Fabio Travaglini su “Ripensare il territorio”. Ho firmato atti costitutivi e statuti per fondare o cofondare associazioni di vario genere e stimolare gli attori a credere a questo nostro territorio, perché solo se ci si crede lo si promuove. Ho firmato decine di pergamene, col sindaco di San Salvo, per dare il Premio San Vitale a chi si è distinto nella mia città. Ed ho dato impulso a centinaia di eventi culturali, promozionali, di studio e ricerca in giro per le nostre Regioni e per l’Italia intera. Ieri, ho firmato un altro protocollo, per l’ alternanza scuola lavoro con il Palizzi di Vasto. Si tratta, come dicevo, di decine e decine di firme, tutte uguali nella loro importanza. Eppure quello di ieri, firmato  con la Dirigente scolastica Nicoletta Del Re, è più uguale degli altri.

Esso, infatti, consentirà a decine di studenti del Palizzi di accompagnare alcune migliaia di loro “colleghi” più piccoli in una ventina di Comuni di Abruzzo e Molise, che saranno visitati dalle scuole di Vasto, San Salvo, Casalbordino e Fresa. I ragazzi in alternanza si confronteranno con le guide turistiche che i Comuni visitati metteranno a disposizione; accoglieranno gli studenti di Atessa che verranno in visita a Vasto; saranno chiamati ad osservare paesaggi per sviluppare graficamente proposte di promozione e nuovi itinerari. Ma soprattutto diventeranno “consulenti turistici” di alcune piccoli nostri Comuni. Gli effetti di un simile incarico sono inimmaginabili, perché creatori di cultura d’impresa dal basso, stimolatori di creatività imprenditoriale, coniugazione dell’azione razionale verso lo scopo degli imprenditori con l’azione razionale verso il valore delle scuole (e delle Pro Loco ed Amministrazioni comunali, che il Palizzi incontrerà per espletare il predetto incarico). Potrebbero, sul piano pratico ed economico, favorire la creazione di star up e di cooperative innovative. E dovrebbero vedersi effetti, soprattutto, di natura culturale, utili a chiudere il cerchio auspicato cinque anni fa dalla Spedicato, per mettere a sistema gli attori sociali del territorio. Allora non si pensava alle scuole. Il loro coinvolgimento arrivò per serendipity in un mio colloquio con la Ds Anna Orsatti, che coinvolse la sua collega Del Re, che ringrazio per avere ieri firmato questo ulteriore protocollo “più uguale degli altri” per le ragioni che ho appena spiegato. Nel convegno del ’13 non fu individuato il coordinatore della “messa a sistema”, che con puro spontaneismo feci io. Potrebbero essere le scuole “l’ elemento di coesione sociale nelle Comunità per la loro tenuta (dove è prossimo lo spopolamento) o per il loro sviluppo” ? La risposta arriverà dallo sviluppo dal protocollo di ieri. Per questo, quelle firme sono più uguale di tante altre che abbiamo messo in questi cinque anni.    
                                                                                                                                                                                                 Orazio Di Stefano

  

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