Editoriali

ponte campeggio

PIOVE, GOVERNO… INCAPACE

SAN SALVO | “Piove, governo ladro”. Tutti conoscono questa frase, che serviva, negli anni settanta, a far capire che l’ Opposizione attaccava il Governo (definendolo ladro)

per ogni cosa, compresa quella più naturale del mondo, ovvero la pioggia.

Non voglio ripetere qui e ora simile abusata frase. Ma voglio cambiarla e non certo per attaccare l’ Opposizione. Voglio, invece, attaccare ed accusare il governo, definendolo incapace. Spero che qualcuno mi denunci o mi incrimini per un reato alquanto grave: “Attentato agli organi costituzionali dello Stato”. Sono tuttavia tranquillo, perché me la caverei in giudizio, potendo anzitutto dimostrare che non parlo del Governo nazionale oggi presieduto da Gentiloni.

Infatti, io intendo per governo chi ha le responsabilità esecutive in questa zona ovvero i Comuni di Vasto e San Salvo, il Consorzio di Bonifica, la Provincia di Chieti e la Regione Abruzzo, che, complessivamente, solidalmente, in modo congiunto e disgiunto, sono stati incapaci di evitare una tragedia annunciata. E per dirla tutta: si tratta di una tragedia annunciata da me, con il video del 28 settembre scorso (ovvero di quattro mesi fa e che ripropongo nuovamente), col quale annunciavo che il canale cosiddetto di Buonanotte se non l’avessero pulito sarebbe nuovamente esondato, causando notevoli danni al povero campeggiatore prospiciente ed alle Nereidi.

Il video fu visto da 1389 persone, tra cui un membro del Parlamento italiano, che costituzionalmente rappresenta la Nazione e ne informò il Presidente della Regione, che, a sua volta, informò il Genio Civile Regionale, che a sua volta informò il Consorzio di Bonifica, che a sua volta informò la Provincia di Chieti, che disse: “Faremo i lavori per 200.000 euro” ed informò il Comune di San Salvo, che a sua volta, informò la cittadinanza con un comunicato stampa. Quindi tutti sapevano e nessuno potrà dire che questo governo (come sopra inteso) sia capace.

Se dovessi essere denunciato o rinviato a giudizio, mi difenderei così: confermo di aver scritto che il governo (come sopra inteso) è stato incapace di risolvere un problema di cui tutti i “membri” erano a conoscenza. E poi direi, se fossi denunciato ed incriminato, che ad oggi (ciò nel giorno in cui ho scritto: governo incapace) i lavori non sono ancora iniziati, ma ci può stare, perché conosciamo i tempi della burocrazia per fare gli appalti. Ciò che non ci può stare e che certifica la dichiarata incapacità è che, nelle more dell’appalto, nessuno abbia provveduto a mettere in sicurezza quel canale, pulendolo per impedire la tragedia che io avevo annunciato e che tutti sapevano.

Mi hanno appena detto che starebbero valutando di smontare il ponticello della pista ciclabile che fa da tappo. Non so se ciò sia vero, ma, ove lo fosse, mi chiedo perché non hanno provveduto in questo quattro mesi ovvero da quando sapevano della la tragedia preannunciata e documentata con il video girato da Monsieur Jaques De La Palice.

Infine, se durante il processo, qualcuno mi dicesse di fare una dichiarazione spontanea, direi, anche se non c’entra molto con la pioggia, ma sicuramente col Governo -governo: “Sapete perché il 60% ha votato contro Renzi all’ultimo referendum? Perché le cose prima le annunciava e poi le faceva…, che è un po’ la storia di questo ponte: avete annunciato i lavori prima di farli; non avete nemmeno fatta la pulizia per metterlo in sicurezza. E quindi siete…” meglio che non lo ripeta qui…rischierei una denuncia per attentato agli Organi costituzionali.

Ods

Commenti   

0 #1 Corrado 2017-01-19 12:53
Sempre puntuale, sarò presente a tutte le udienze. Ma negli anni settanta, si obbligava o si aveva il coraggio di dimettersi per non avere le capacità o capire di non essere nel posto giusto.
Ma le tre scimmie, non vedo, non sento, non parlo, (incapacità di prendere posizioni anche di rottura) vanno sempre più di moda.
L'importante è l'IO e il "MIO" per il resto "chi vivrà vedrà".
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