Editoriali

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Giovedì 23 aprile: Italia - Germania

Sere fa nella nota trasmissione Tv condotta da Paolo Del Debbio, c' è stato un memorabile scontro tra Pierluigi Paragone e Tobias Piller, tanto che uno dei presenti ha chiesto a Paragone se volesse dichiarare guerra alla Germania.

 

Questa battuta fa tornare in mente i nostri rapporti "storici" con i popoli teutonici, che vale la pena di riepilogare.

Durante l' epoca romana, noi li abbiamo conquistati e sottomessi.

Dopo la caduta dell' Impero romano, loro ci hanno ricambiato il favore, mandando spedizioni di barbari da noi e conquistando la Sicilia coi vandali ed il nord italico con Goti e Ostrogoti.

Dopo l' anno mille ci hanno mandato Federico Barbarossa, facendolo addirittura incoronare Re d' Italia nel 1155, ma la nostra Lega lombarda lo avrebbe sconfitto vent' anni dopo a Legnano.

In epoca moderna, gli Asburgo sono venuti ad insediarsi nel nostro Nord Est e ci sono restati fino alla terza guerra d' Indipendenza.

Prima della Grande Guerra, noi eravamo loro alleati nella Triplice alleanza, poi li abbiamo fregati e siamo passati con la Triplice Intesa, con cui abbiamo vinto la guerra, ovviamente persa dai tedeschi.

Nella prima parte della Seconda guerra mondiale, noi eravamo loro alleati nel Patto d' acciaio, poi li abbiamo fregati e (il 13 ottobre '43) siamo passati con le forze alleate anglofrancesi, con cui abbiamo vinto (?) la guerra (ri)persa dai tedeschi.

Nell' 84, Giulio Andreotti (che evidentemente conosceva tutto questo) disse: "Amo così tanto la Germania, che ne preferisco due".

Alla semifinale del campionato del mondo di calcio del' 70 li abbiamo sconfitti con uno storico 4 - 3.

Alla finale del campionato del mondo dell' 82 li abbiamo sconfitti con un umiliante 3 a 1.

Alla semifinale del campionato del mondo di calcio del 2006 li abbiamo sconfitti con un secco 2 a 0.

Con una storia simile alle spalle, fatta di conquiste nostre e riconquiste loro, fregature nostre e sconfitte loro in guerra e nel calcio;

con il nostro modo di essere che è opposto al loro,

come abbiano potuto immaginare che avrebbe funzionato l' Unione (europea), quando tra i nostri popoli non avevano funzionato nemmeno le alleanze militari?

Andreotti aveva capito tutto ed il trattato di Maastricht fu firmato nel ' 92 perché lui stesso, Mitterand e De Michelis temevano giustamente che il pangermanesimo si sarebbe affermato attraverso l' unione monetaria e senza più le trincee.

Khol e Merkel hanno saputo aggirare quei vincoli, che hanno ingabbiato noi e gli altri Paesi mediterranei, tritando la Grecia.

Se giovedì prossimo, Conte non riuscirà a far passare una degna mediazione sugli aiuti che ci servono sarà solo l' ennesima battaglia tra le tante, politiche, militari e calcistiche, che sono cominciate nel 12 a.C: Imperatore dominante Cesare Augusto.

Ods

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