San Salvo - News

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PIOVE, UOMO FAMELICO!

CADONO PONTI, FRANANO STRADE, ESONDANO FIUMI E SI ALLAGANO TERRENI...MA CI SIAMO CHIESTI IL PERCHÉ?

Oggi i tg nazionali hanno aperto con quello che sta succedendo qui da noi. Hanno mandato anche video che bravi giornalisti o semplici cittadini hanno realizzato in prossimità dei disastri.

Si tratta di immagini già viste sul web che davvero ci hanno portato in mezzo alla tragedia. Per cui un plauso va a chi fa cronaca che pure io ho fatto in casi simili precedenti, come quando esondò il torrente Buonanotte e si allargarono le Nereidi. Stavolta è successo a Shangrila' (per chi non lo sapesse, i nomi citati si riferiscono ad agglomerati residenziali estivi a Marina di San Salvo).

 

Ma stavolta più che fare una cronaca voglio (vorrei) fare una riflessione. Ossia capire (e far capire) perché sono successe queste cose.

Taluni dicono: troppo cemento. È vero non bisognava costruire sotto il livello del mare. Tal'altri dicono: poca manutenzione ai fiumi e alle strade. È vero pure questo. Era meglio quando c'erano i cantonieri. Altri ancora dicono: i ponti dei romani sono in piedi dopo duemila anni e quindi questi recenti non li sappiamo fare. E è vero pure questo. Ma ammesso e non concesso che siano (anche) queste le cause dei disastri, chiediamo perché piova da cinque giorni di seguito una pioggia continua, costante e battente.

E chiediamoci ancora perché nei sessant'anni precedenti (a mia memoria) non ci sono stati giorni e giorni e giorni di pioggia continua...peraltro a Pasqua con nevicate di due metri a Capracotta?

Non è difficile la risposta: il cambiamento climatico c'è. I mari si riscaldano. C'è più umidità nell'aria generata dal surriscaldamento con anticicloni che arrivano adesso e non arrivavano nei decenni scorsi.

Quindi, oltre alla colpevolezza di un amministratore locale scellerato che fa costruire in prossimità del mare o dei fiumi o di un ingegnere che lucra su un ponte, c'è qualcosa di più, di molto di più: il sistema sociale basato sulla famelica crescita economica in danno dell'ambiente e degli altri uomini, ci sta portando alla rovina.

Gli evoluzionisti dicono che avremo la sesta estinzione di massa, stavolta determinata dall'uomo e non dalle meteoriti o dai vulcani.

Qualcuno, nel diciannovesimo secolo, aveva detto che di questo errato modello di sviluppo socio-economico il popolo avrebbe dovuto prendere coscienza e ribaltarlo; poi aveva sbagliato ad affidarne la gestione ad un partito dittatoriale. Ma se la terapia era sbagliata, quell' analisi sociologica era giusta e adesso stiamo per arrivare al capolinea, con questo modello di sviluppo e i disastri ambientali ne sono la piena dimostrazione.

Credo che non ci sarà cambiamento con decarbonizzazione, perché esso porta anche perdita di posti di lavoro e quindi i potenziali disoccupati appoggeranno chi chiede di bloccare il green deal.

È tuttavia chiaro che, continuando in questo modo, il "creato" (per dirla con Papa Francesco) non si salverà. A me resterà l'amara consolazione quantomeno di essermi chiesto perché da cinque giorni piove una pioggia che non si ferma. E se proprio volessi fare una sintesi giornalistica di tutto, potrei parafrasare il vecchio adagio "piove, governo ladro" con un più appropriato "piove, uomo famelico"
Ods

https://youtu.be/caNevdWyheM?is=eqgLGKjOOFDqicB1

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