San Salvo - News

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ONDATA MIGRATORIA DI  VASTESI A SAN SALVO

Agli inizi  del  1900  gli abitanti  di San Salvo  non  vissero  con l’oro in bocca, ma  neanche in  condizioni di povertà assoluta.  Quasi tutti avevano l’orticello dei pomodori dietro  l’abitazione,  il pezzo di terra con ulivi, la  vigna e il maialetto (purcàtt ) da crescere  per poter ricavarne  salumi da spalmare

 nel pieno della stagione invernale.  In un antico documento, si legge: “ San Salvo,  modesta nei consumi e nello stile di vita, ma certo non misera”.  In quegli anni si verificò un’ondata migratoria  di  braccianti agricoli da Vasto verso San Salvo;  spinti  dalla buona  fertilità delle terre demaniali  nelle zone Saletto, Prato e Marinelle  più facili da raggiungere con i cavalli e gli asini rispetto ai tragitti impervi dei paesi viciniori,  chiesero al Comune di San Salvo  la concessione  in uso gratuito.  Subito dopo l’ approvazione  si misero a dissodare, seminare,  piantare viti, ulivi ed alberi.  In men che non si dica,  quei terreni incolti  tornarono a garantire una buona resa e non solo.  I  braccianti dettero vita a nuovi insediamenti abitativi, determinando così  la nascita di una borgata contadina  nel  lato retrostante dell’odierno  bar  “Casina delle Rose”,  zona  detta  la piàne . Sorse un quartiere moderno:  case  ad un piano,  strade e isolati squadrati.  Il  sindaco del Comune di San Salvo  per rispetto verso i nuovi immigrati,  denominò il quartiere “Rione Istonio”.  Fino a non molti anni fa  il termine charabball (carretto) era ancora usato dagli abitanti del  quartabball. Questi i cognomi di alcune famiglie: Pollutri, Colombaro, Raspa, Ialacci, Mancini, Natale,  Del Casale, Del Borrello, Soria, Di Nardo, Ciffolilli, Smargiassi, Miscione.

 

Michele  Molino

Commenti   

0 #1 Vito Di Petta 2020-09-02 15:02
Mi piace, io ho vissuto questa esperienza. Quando ero ragazzo chiedevo a mio padre "Perché queste persone che abitano nel quartiere retrostante, l'u trajen lo chiamano l'u sciuaraballe?" e lui mi rispondeva che li vastarul il carretto lo chiamavano così.
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