Editoriali

angelo orazio

Si avvia la Fattoria condivisa

Si svolgerà al Bosco degli Ulivi di Lentella nel pomeriggio di lunedì 15 giugno prossimo il lancio della prima TOPICAL FARM SHARING (fattoria condivisa).

Si tratta di un progetto di cambiamento sociale – hanno spiegato all’ unisono i sociologi promotori Orazio Di Stefano ed Angelo Pagano

– con cui intendiamo dare sbocchi positivi alla imminente crisi economica e sociale che la post pandemia causerà a breve. In pratica abbiamo fatto degli studi sul campo (in senso anche letterale) e sulla letteratura di settore, rilevando che è facile e possibile fin da subito abbandonare il consumo di carni e derivati e di frutta ed ortaggi prodotti in modo intensivo, per passare ad “adozioni” di animali e coltivazioni trasparenti e naturali prodotti nel nostro territorio. Ciò consentirebbe anzitutto il  recupero di tantissimi terreni abbandonati,  che per secoli sono stati il sostentamento dei nostri avi, ma anche di riavvicinare le nuove generazioni alla natura ed alla agricoltura, evitando la scomparsa di diffusissime tradizioni antropologiche della cultura contadina.

Tutto questo è tradotto in 25 proposte concrete che saranno discusse nella presentazione di lunedì prossimo, in un evento in cui sono stati invitati amministratori e parroci, imprenditori e operatori della formazione e dell’ informazione, coltivatori e semplici cittadini.

Alle 25 proposte – precisano i due promotori – si è arrivati dopo un’ accurata analisi di ciò che è avvenuto a livello macro economico (con la globalizzazione, l’ avvento della Grande Distribuzione Organizzata e la distruzione pianificata dell’ economia e della cultura contadina di massa) e di ciò che è avvenuto a livello micro nel nostro territorio (nel quale sono tuttavia presenti esempi di buone pratiche aziendali presentate in un nostro testo edito dalla D’ Annunzio edizioni, attualmente in stampa e titolato, non  a caso, “Dal macro al micro nella vita di un territorio – Azioni sociali dopo la pandemia”, la cui prefazione è stata curata da Everardo Minardi, tra i più noti sociologi clinici a livello nazionale).

Tra le 25 proposte c’è anche la creazione della Banca del tempo Post Covid 19, con cui sarà possibile fare solidarietà, con coinvolgimento attivo di persone provenienti dall’area del disagio (soci con accesso al credito), grazie a depositi di animali e piante da parte di Enti ed Imprese (soci solidali).

La presentazione è pubblica – chiosano Pagano e Di Stefano – anche se avverrà nell’ agro di una affermata azienda agricola, non solo perché il titolare è tra i promotori della istituenda Farm; in quella location potremmo agevolmente distanziarci. Per cui tutti coloro che vogliono venire saranno i benvenuti.

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