Editoriali

bindi amato

Tre ore di bella Politica

Per chi è appassionato di politica, ma anche per chi pensa che la politica è la più alta forma di carità oppure che la politica serve per cambiare il mondo, l' iniziativa del 4 dicembre alla Società operaia del Mutuo soccorso di Vasto è stata una bella pagina di Politica. Non solo perché l' illustre ospite ed ex ministro

Rosy Bindi ha confermato di essere una delle personalità più preparate sul Sistema sanitario nazionale. Ma anche perché Maria Amato e Margherita Miotto hanno dimostrato competenza e determinazione ancora oggi che non sono più deputate. Si tratta di tre donne che si sono occupate di sanità a livello nazionale e che non l' hanno fatto per tornaconti personali, tanto è vero che continuano ad occuparsene ancora. E sempre con lo stesso convincimento che affonda nel monito marxiano: "Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni". A cui la Bindi, nel corso dei suoi interventi, ha semplicemente aggiunto due termini, facendolo diventare: "Da ciascuno secondo le sue capacità (contributive) a ciascuno secondo i suoi bisogni (di salute)". Tina Anselmi nel '78 aveva introdotto il rivoluzionario Ssn, che la stessa Bindi ha riformato vent' anni dopo, introducendo i livelli minimi di assistenza, l' intramonea, la nuova programmazione, ecc...

È stato giustamente ricordato che questo nostro sistema  garantisce di curare anche i poveri e grazie ad esso l' aspettativa di vita italiana è la seconda nel mondo. Eppure esso è sotto attacco non da parte degli ultraliberisti, ma dagli appetiti di quell' imprenditoria sanitaria privata, che eroga servizi pagati dallo stesso servizio pubblico.
Si tratta di imprenditori e professionisti che fanno le stesse cose del pubblico, ma a costi più elevati ed imbrogliando, se non vengono controllati o se, peggio, vengono favoriti dalla politica sanitaria. In tal modo il sistema sanitario rischia il collasso, anche se chi ci vuole lucrare ha tutto l' interesse a mantenerlo in vita, per poter continuare a spolparlo. Quindi le tre protagoniste dell' evento vastese hanno spronato i numerosi presenti a vigilare per impedire le porcherie, gli sprechi, le clientele, i favoritismi, le liste di attesa, il burocratismo dei medici di base, il precariato del personale ospedaliero, l' utilizzo dei fondi Lea per gli addetti stampa... anche in Abruzzo. E per questo, esse hanno fondato l' Associazione "Salute 32" , presentandola a Vasto e chiedendo ai presenti di associarsi.
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Ad un certo punto dell' evento, è stata data la parola al pubblico e tutti gli intervenuti (tranne uno) non si sono limitati a fare la domanda (come chiedeva la brava collega Lilli Mandara, moderatrice), ma hanno tentato di fare anche dei ragionamenti. Al che io stesso ho chiesto proprio alla Bindi lapidariamente perché tutta quella gente non si limitava a fare la domanda, ma voleva parlare. L' ex ministro ha semplicemente risposto che non comprendeva che per lei non c' erano problemi di orario. Ovviamente, dovendosi occupare di sanità, non si è dilungata su una domanda, provocatoria, ma tutta politica, che cerco di spiegare.

Ieri le persone, medici ed utenti, intervenendo la tiravano per le lunghe, perché avevano bisogno di parlare, di sfogarsi, di raccontare. E questo perché Facebook non è sufficiente. Ora che non esistono più le sedi e le sezioni politiche bisogna far incontrare i politici seri con la gente vera. Quindi colgo l' occasione per invitare i miei carissimi amici Maria Amato ed Angelo Bucciarelli ad organizzare altri momenti di questo tipo, possibilmente anche su altri temi, ma con la formula conferenza-dibattito...daranno vita ad altri NECESSARI momenti di bella Politica, con la P maiuscola.

Ods