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Olivieri e Gerosolimo contro Mazzocca

PESCARA| Ci sorprende, e ci meraviglia non poco la presa di posizione dell’ex assessore, nonché attuale sottosegretario regionale Mazzocca, in merito all’azione politica

del consigliere regionale Olivieri e dell’assessore regionale Gerosolimo. Egli, infatti, attribuisce ai due rappresentanti regionali la causa della approvazione del documento sulla sanità presentata dalla minoranza, in occasione dell’ultimo consiglio regionale richiesto, appunto, dalla minoranza stessa, sull’argomento sanità.
Dalla posizione assunta da Mazzocca, unico componente della maggioranza intervenuto sulla vicenda, sembrerebbe che egli viva nel paese delle meraviglie di Alice, in quanto si meraviglia, appunto, del fatto che il consigliere Olivieri e l’assessore Gerosolimo, erano assenti, e che il consigliere Di Nicola abbia votato in contrasto con la maggioranza. Una prima domanda è d’obbligo rivolgere all’estasiato Mazzocca: era egli a conoscenza dei contenuti del documento presentato dalla maggioranza in consiglio regionale, e ha preso parte alla sua redazione?

Una seconda domanda è altrettanto doverosa rivolgere al “favoloso“ sottosegretario: quante riunioni di maggioranza sono state fatte, alla sua presenza, in preparazione dell’ultimo consiglio regionale e per elaborare un progetto di riorganizzazione della sanità regionale?

Una terza ed ultima domanda, per ora, rivolgiamo all’etereo Mazzocca: egli condivide la modalità di procedere dell’assessore alla sanità, circa il riassetto della sanità regionale in assenza di qualsivoglia interlocuzione, sia con i rappresentanti delle istituzioni ai vari livelli, presenti sul territorio regionale, sia con i componenti della sua maggioranza?

In ogni caso, facciamo notare al sottosegretario Mazzocca, che evidentemente era distratto, che il suo attuale compagno di gruppo consiliare Bracco, forse distratto anche lui, ha votato contro la maggioranza. Se alle domande che gli poniamo egli, e il suo gruppo, riusciranno a dare una risposta adeguata e ci convincerà che è possibile procedere, in democrazia, anche senza il parere di quanti, ai vari livelli di responsabilità, condividono la preoccupazione e il peso delle scelte fatte e da fare, per i cittadini della Regione Abruzzo, gli diremo che forse o è inadeguato a ricoprire il ruolo attuale, o lo siamo noi. Infatti, noi apparteniamo a quella categoria di persone che, nella politica, non essendo condizionati, né da ideologie o dogmi di parte, né dalla necessità di salvaguardare posizioni di potere effimero, guardiamo alla necessità di trasparenza e di condivisione delle scelte, in funzione degli interessi reali di tutti i territori della nostra Regione, e sosteniamo con lealtà la maggioranza del presidente D’Alfonso, ma non sopportiamo lezioni di lealtà da nessuno, e rispondiamo soltanto ai cittadini abruzzesi e alla nostra coscienza.

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